Sessi e sessismo nei testi scolastici

“Sono passati sette anni, ma la situazione non è cambiata da quando Irene Biemmi pubblicò nel Quaderno n.29 del Consiglio Regionale della Toscana. Commissione regionale pari opportunità donna-uomo, con il titolo Sessi e sessimo nei testi scolastici. La rappresentazione dei generi nei libri di lettura delle elementari. Biemmi aveva preso in esame i libri di lettura per la classe quarta elementare di dieci importanti case editrici: De Agostini, Nicola Milano, Capitello, Piccoli, Fabbri, Raffaello, Piemme, Elmedi, Giunti e La Scuola.  Questi sono alcuni dei risultati: “Le donne amano i vestiti, sono gentili, pazienti, generose, proteggono le altre persone, lavorano molto ma sono povere, vivono spesso in modo triste. Le bambine giocano con le bambole o con piccoli animali, si spaventano facilmente e vengono severamente punite per gli errori commessi. Gli uomini sono indipendenti, fieri, simpatici, amano le automobili e dispongono di molto denaro, i ragazzi sono intraprendenti, avventurosi, praticano sport, e non sono puniti per le loro infrazioni, che a volte appaiono anzi come episodi di audacia. Si nota in particolare che l’immagine dell’uomo è decisamente sopravalutata rispetto a quella della donna. Le caratteristiche più enfatizzate del maschio adulto sono: la calma (contrapposta all’isteria femminile), la capacità di mantenere il controllo (mentre le donne piangono), di prendere decisioni (piuttosto che accettare quelle degli altri)”. “Il maschio viene descritto come “sicuro, coraggioso, serio, orgoglioso, onesto, ambizioso, minaccioso, pensieroso, concentrato, bruto, avventuroso, autoritario, furioso, generoso, fiero, duro, egoista, iroso, virtuoso, tronfio, saggio, deciso, audace, libero, impudente”. La femmina come “antipatica, pettegola, invidiosa, vanitosa, smorfiosa, civetta, altezzosa, affettuosa, apprensiva, angosciata, mortificata, premurosa, paziente, buona, tenera, vergognosa, silenziosa, servizievole, comprensiva, docile, deliziosa, delicata, disperata, ipersensibile, dolce, innocente”.”

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2013/05/28/the-wall-o-del-non-vedere-come-si-limita-la-liberta-individuale/

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