La legge e la cultura

Robertetti

L’Italia ha una legge sui diritti civili, alla buon’ora. La legge Cirinnà può essere interpretata come un primo passo verso traguardi migliori e ancora più equi, o come la ratifica di una discriminazione; si può anche valutarla come il risultato di un compromesso al ribasso, visto quello che è stato espunto dal suo disegno originale.

Il lavoro da fare, adesso, è quello culturale; c’è una legge e vanno assimilate il suo dettato e le sue conseguenze in tutto il tessuto sociale. Questa è una sfida di civiltà.

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