Si può fare #5

scuola
Sul sito di S.CO.S.S.E. continuano a essere pubblicati i documenti e il calendario appuntamenti per proseguire il lavoro inizato con l’incontro di Educare alle differenze, il 20 e 21 settembre scorsi.
Questo sabato l’assemblea è a Roma, alla scuola Di Donato.
E’ un lavoro duro e difficile, ma che non si può fermare. Un lavoro necessario se c’è da difendere la scuola da chi vuole imporre un modello educativo violento e discrimatorio, e che non accetta né il confronto alla pari né di essere respinto, assumendo i toni retorici della vittima (qui e qui un ultimo esempio.)
Un lavoro spesso banalizzato e inquinato dalle parole di chi non ne sa e non ne capisce nulla, ma ha un potente strumento per diffondere le sue chiacchiere ignoranti e ipocrite, facendo grossi danni nell’opinione pubblica.
A volte sono anche i genitori, quelli che dovrebbero interessarsi a questi problemi in maniera più approfondita e meno di parte, a dare il cattivo esempio.
Ma gli strumenti per capire e impostare un lavoro ci sono (qui e qui altri due esempi che vi consigliamo). Perché anche se le istituzioni a volte danno risposte scoraggianti, non mancano esempi virtuosi che si possono seguire e realizzare facilmente – in questo ragazzi e ragazze sono sorprendenti. Guardatevi questo video da una scuola norvegese (Steinerskolen i Trondheim), non servono neanche i sottotitoli.
Con tutto ciò, si può fare, eccome se si può fare. Perché ci siamo visti e conosciuti in

un’iniziativa nata dal basso e autofinanziata per sostenere la scuola pubblica, laica e democratica, per costruire una società plurale e aperta, per promuovere una rete virtuosa che colleghi gli istituti scolastici alle risorse sociali del territorio, alle esperienze di cittadinanza attiva e alle istituzioni locali. Il grande successo e la massiccia affluenza da ogni regione d’Italia mostra il bisogno diffuso di costruire una rete, stabilire sinergie e connessioni tra chi realizza progetti dedicati all’identità di genere e ai diversi modelli familiari, alla valorizzazione delle differenze, alla prevenzione delle violenze legate a genere e orientamento sessuale.

Senza finanziamenti pubblici, testimonial famosi, appoggi politici, relazioni col divino.

Si può fare!

Lorenzo Gasparrini

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