“Si può fare!” #2

sipuofare

“Si può fare!” dicevamo ironicamente qualche tempo fa – e lo si fa, infatti. Con tutte le difficoltà ambientali del caso, si può fare molto per portare nella scuola i temi di genere, basta volerlo.

In questo suo racconto, Elisa Artuso ci racconta come ha fatto.

Ci ho provato (e credo di esserci riuscita) con i miei alunni quando abbiamo trattato il tema delle differenze di genere. L’obiettivo era semplice ma per niente banale: dare un po’ di consapevolezza rispetto ai ruoli di uomo e donna, fin da bambini, dimostrare quanto “pesi” l’essere maschio o femmina rispetto alle aspettative che i grandi hanno su di loro e di quanto questo incida sulle scelte e su come si proiettano sul futuro, anche molto prossimo. Per raggiungere il mio scopo ho proposto la lettura di alcuni brani che si prestavano anche alla discussione collettiva e all’esercizio dell’argomentare, del convincere l’altro di un’opinione e del motivare la propria posizione. Bisogna anche farsela l’opinione però.

Lei ha fatto così:

Mi sono (quasi) spogliata in classe

Buona lettura; e se ci volete raccontare anche voi che “Si può fare!”, scrivete a lafilosofiamaschia [at] gmail.com

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