Tecnica di cosa?

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Questo articolo, che riportiamo per intero, è apparso nel sito “Tecnica della scuola”. Leggiamolo insieme.

Mamme e pornostar

di Pasquale Almirante 03/03/2014

Da quando i bambini devono essere presi in consegna all’uscita da un familiare noto alla scuola, frutto di circolari cautelative, si assiste, non solo a ingorghi di automobili e motocicli, ma anche a una passerelle di mamme di variopinti colori, fogge e forme.

La lettera di un genitore alla rubrica Italians del Corriere, mette in luce una realtà che in effetti ha una sua colorita verità: lo sfoggio di abiti e di comportamenti singolari di certe mamme proprio davanti alle scuole, in attesa che i bimbi escano.
E così l’attesa della campanella diventa l’occasione per i genitori di conoscersi l’uno con l’altro e dove si incontrano “tante ultratrentenni italiane, molte immigrate giovanissime, alcune “primipare attempate” alle soglie dei 50”.
Ma c’è pure, scrive il Corriere, in attesa davanti a una di queste scuole, ”di solito una mamma giovanissima e bellissima, con due gambe da urlo. Veste minigonne e roba aderente in ogni stagione, tacco alto anche con neve, un incedere regale”.
“Capelli a mezza schiena, truccata da set, perfino all’alba del giorno della gita scolastica. Le altre mamme la chiamano affettuosamente “la Pornostar”. In estate, struccata, mostra un viso di una freschezza imbarazzante”.
Il problema tuttavia riguarda soprattutto i papà il cui numero disposto a prendere i figli a scuola pare stia aumentando in modo esponenziale. Sembra fra l’altro che la gran parte di costoro siano rasati di fresco e profumati di dopobarba cattivante e forte, sperando magari in un sorriso della donna e in seguito in qualcosa di più.
Ma come capita alle medaglie, c’è sempre un rovescio imbarazzante e ciò riguarda il marito della donna “ che non scende mai dalla sua astronave coi vetri azzurrati”. Ebbene “una anziana vicina, che viene a prendere i nipoti, lo ha visto: “Alain Delon giovane, ma più bello”.
E così, se i papà, o i nonni, alloccano la donna, molte mamme, o nonne anche attempate, sperano che arrivi l’astronave guidata dal marito piacente della piacente donna, per il piacere di sbirciarvi dentro e poi magari fare il paragone: sembra che in quei frangenti tanti sospiri si incrocino.

Non mi pare il caso di commentare.

Leggiamo anche un estratto della pagina “Chi siamo” sempre del sito “Tecniche della scuola”.

Inaugurato nel 1998, il portale http://www.tecnicadellascuola.it è stato uno dei primi siti ad occuparsi in modo organico ed esaustivo del settore dell’istruzione e della formazione. Un portale che contiene anche la Banca dati normativa che con le sue oltre 7.000 norme, emanate dall’inizio del secolo scorso ad oggi, costituisce la più ampia e aggiornata raccolta di leggi e direttive sulla scuola presente nel web.
Il portale contiene oltre ventimila notizie inerenti il mondo della scuola (ma senza trascurare alcuni aspetti rilevanti riguardanti l’università e l’alta formazione artistica e musicale) e rappresenta un vero quotidiano on line visto che le news vengono continuamente aggiornate.
[…] La produzione on line si affianca alle pubblicazioni cartacee della Casa editrice: il quindicinale “La Tecnica della Scuola, rivista fondata nel 1949 e leader nel settore dell’informazione scolastica, che con oltre 1400 pagine annue costituisce uno strumento indispensabile per stare al passo con la legislazione scolastica, grazie alle sue guide e ai suoi commenti; il bimestrale “Scuolainsieme“, che giunto al diciassettesimo anno di pubblicazione affronta con taglio agile e operativo le problematiche più attuali della formazione e dell’aggiornamento, attraverso dossier tematici su argomenti di grande attualità; le collane librarie “La Bussola” che racchiude libri guida per i docenti e i dirigenti scolastici, “Didateca” con testi utili per l’insegnamento, “Minimax” la collana di tascabili di facile e immediata consultazione.

Mi piacerebbe sapere cosa c’entra tutto il prestigio e l’affidabilità vantati qui sopra con quella scopiazzatura imbarazzante di un articolo del Corriere. Scopiazzatura peggiorata dalle parti originali, che spiccano per sessismo, pregiudizi di genere, luoghi comuni imbarazzanti.

Che si usino argomenti piccanti per attrarre lettori e clic è una pratica ben nota di molti siti, compresi quelli dei quotidiani diciamo così “generalisti”. Che ne abbia bisogno un sito come “Tecnica della scuola” è davvero inquietante – e c’è da sperarlo che sia un bisogno; perché il pensiero che invece si tratti di una vera e propria volontà editoriale, non dettata dalla ricerca di un facile consenso, è molto più triste e sconsolante. Se questo è lo stato delle cose riguardo le questioni di genere su una testata dedicata alla pedagogia e ai problemi della scuola, c’è davvero molto molto lavoro da fare.

Lorenzo Gasparrini

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