Quando si dovrebbe cominciare…

conlasuadonna

…a parlare di sessismo nelle scuole?  A fare educazione sessuale fin da subito?

Qui sopra, una foto che gira su facebook. Questo il sito dell’ente, che sicuramente fa un onesto e utilissimo lavoro sul territorio. E che si propone ai ragazzi (maschi) sostanzialmente in questo modo qui:

“se dopo le medie vieni da noi, studierai meno e alla fine avrai un reddito sicuro e LA TUA DONNA”.

Non credo che servano altri commenti.

Bisogna cominciare presto.

Per esempio: il comune di Torino ha prodotto una Guida alla decifrazione degli stereotipi di genere negli albi illustrati, per la scuola primaria:

Le immagini veicolano un ampio e articolato modello culturale che i bambini assorbono dall’ambiente prima ancora di avere imparato a leggere. Negli ultimi trent’anni molto è stato fatto nella scuola e nella società perché i testi destinati ai bambini presentassero un valido contenuto pedagogico e dunque evitassero ad esempio espressioni sessiste e discriminanti. Non altrettanta attenzione è stata riservata alle immagini. Eppure queste costituiscono modelli culturali tavolta più efficaci delle parole. Questa ricerca mira all’individuazione, e qualche volta allo smascheramento, di quelle immagini che trasmettono modelli sessisti e si dà l’obiettivo di rendere consapevole l’adozione di stereotipi ancora influenzati da una cultura patriarcale.

Cristina Micali, funzionaria referente per la Direzione Politiche Educative per lePari Opportunitàe componente del C.P.O. Comitato Pari Opportunità (poi, C.U.G. Comitato Unico di Garanzia) di Genova, ha prodotto questo Quaderno di osservazione per il personale docente.

Questo quaderno è pensato per offrire uno spunto di lavoro per i/le docenti che desiderano ampliare la propria consapevolezza sulle differenzedi genere e si rivolge principalmente alle insegnanti della scuola dell’infanzia che lavorano con i bambini e le bambine dai 3 ai 6 anni; anche le educatrici che si occupano di bambini più piccoli o più grandi possono trovarne una certa utilità, adattando le esercitazioni proposte in modo congruente all’età dei partecipanti.
Quanto vogliamo aspettare? A che età si dovrebbe cominciare a familiarizzare col rispetto dei generi, se non subito?
Quand’è che LA TUA DONNA non sarà più un’ambizione sociale, un premio, un bene connesso con un reddito sicuro, per un ragazzo?
Lorenzo Gasparrini
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One thought on “Quando si dovrebbe cominciare…

  1. Vorrei ricordare parte del repertorio linguistico che, a partire dalla riforma Moratti, si è usato per parlare di scuola: “dalla scuola delle conoscenze, alla scuola delle competenze” oppure “dal programma alla programmazione” (cit. da “Che genere di lingua?” a cura di M.S. Sapegno – pp. 174-175).

    Ultimamente si è parlato spesso sui media – in maniera del tutto strumentalmente – di una scuola che offra competenze non solo teoriche, ma capace di “insegnare un mestiere”. Balle! Grossissime balle!

    La scuola ha una funzione aggregante e sociale; fornisce strumenti e competenze generali atte a far comprendere alla persona il suo senso nello stare al mondo, offrendo a questa una visione di quale dovrà essere il suo percorso formativo e pratico, in seguito al diploma. Questi esperimenti di propaganda sul territorio minano il valore collettivo primario dell’istruzione che resta innanzitutto un diritto essenziale.

    Per una Scuola BENE COMUNE.

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